13 Agosto 2020
LA NOSTRA STORIA
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LA NOSTRA STORIA

La storia della nostra Società

Una delle due Società nasce nel territorio comunale di Pelago (FI) nel 1974 come Merinangora Pallavolo, grazie all'interessamento dell'allora parroco di Santo Stefano all'Albereta e il mecenatismo del Dott. Silvio Franceschini della merinangora Filati. Dopo la partecipazione ai campionati giovanili e provinciali la squadra di punta della Società approda al campionato Regionale di Serie C2 fin dalla sua costituzione, retrocedendo nella stagione 1981/82 in Serie D dove permaneva solo due stagioni, tornando in Serie C2 nella stagione 1985/86, nella stessa stagione veniva dato un assetto diverso alla Società, cambiando anche la denominazione in Sport Club Merinangora.

Nel frattempo nel corso del 1982 la Società si adoperava per riportare la pallavolo femminile a Rufina dopo la cessazione della attività della precedente Società, i corsi davano subito dei buoni risultati, l'esperienza si concludeva nei primi anni 90, quando subentrava nella gestione della pallavolo femminile la Polisportiva Remo Masi che fino a quella data si era occupata solo del settore maschile.

Nella stagione 1990/91 raggiungeva la promozione in Serie C1, sfiorando nella stagione successiva la promozione in Serie B2, nella stessa stagione la Società ha organizzato il suo primo Torneo, allora denominato Hedonè, torneo che negli anni ha visto la partecipazione di Società illustri come Sestese Pallavolo, Fiorentina Volley, Rinascita Pallavolo, unica affermazione della Società organizzatrice nel 1993, anno che vede anche la conquista della permanenza in Serie C1 grazie alla vittoria nel triangolare di Play Out svoltosi ad Ancona opposta ad una compagine Padovana ed a una Barese.

Il 1993 vede una bella affermazione della squadra Under 14 che vince per il secondo anno consecutivo il Torneo Primavera organizzato dal Petrarca Volley di Incisa sempre contro la formazione della Fiorentina Volley.

In serie C1 la Società ci rimaneva per tre stagioni retrocedendo in Serie C2 nella stagione 1993/94, stagione che vedeva un ulteriore cambio di nome assumendo quello attuale, Sport Club New Volley e anche l'abbandono da parte dello sponsor storico della Società, ovvero la Merinangora Filati. A parziale consolazione arriva la vittoria da parte delle atlete Under 16 nel quarto torneo Città di Fiesole.

Finalmente nella stagione 1996/97 arriva il terzo posto finale in Serie C2 che garantirebbe la promozione in Serie C1, purtroppo nello stesso anno viene soppressa la categoria uniformando la Serie C1 e la Serie C2 in un unico Campionato denominato Serie C, in questa nuova categoria finisce la prima stagione al quinto posto. Le due stagioni successive vedono la Squadra alternare le prestazioni ma nella stagione 1999/2000 con il cambio di tecnico arriva l'accesso ai Play Off dove, pur uscendo al primo turno la squadra a regalato alla Società la soddisfazione di battere la formazione di Lammari poi promossa i Serie B2. Travagliata la stagione 2000/2001 iniziata con tanta voglia di fare e con dei bei presupposti cose che si sono scontrate con delle difficoltà non imputabili alla Società che hanno determinato la partenze difficile per concludere con la bella cosa capitata all'alzatrice, abbandono dell'attività per diventare mamma, sul finire della stagione.

Nella stagione 2000/2001 finalmente è arrivata la collaborazione con una delle Società della zona, la Polisportiva Sieci, che oltre a portare nuova linfa al settore giovanile ha portato anche il diritto sportivo della Seconda Divisione, buoni i risultati del settore giovanile dove altre a raggiungere i quarti di finale Under 15 FIPAV, con una formazione Under 14, ci sono il primo posto nel Campionato UISP Under 14 il secondo posto Under 15 UISP un terzo posto con l'altra Under 14, nella coppa Italia UISP c'è stato un primo ed un secondo posto Under 15 e un terzo posto Under 14. La Serie C invece ha disputato i Play Off fino alla semifinale. La stagione 2002/2003 ha visto la Serie C accedere ancora una volta ai Play Off, per però uscirne subito, la Seconda Divisione vincere il girone e non essere promossa per l'assurdo regolamento ma la cosa più interessante è stata fatta a fine stagione, l'unione dei gruppi 1988 e 1987 che hanno dato vita prima alla formazione che ha vinto i Campionati Nazionali UISP a Fano 2003 e da cui poi è uscita la formazione Under 17 2003/2004, progressi anche da parte dell'Under 15.

La stagione 2003/2004 era iniziata con tanti cambiamenti, nuovo tecnico in Serie C profondamente rinnovata e ringiovanita, la partecipazione con la Under 17 al Campionato di Prima Divisione, tramite ammissione, inoltre i Campionati Under 15 FIPAV, Under 17 UISP, Superminivolley e Minivolley, ma purtroppo dopo una serie infinita di problemi, abbandoni e infortuni sommati al fatto che forse alcune atlete se pur giovani non erano di categoria, è arrivata la retrocessione in Serie D di cui la Società non ne ha fatto un dramma cercando di trovare il giusto assetto per ripartire per la stagione successiva facendo tesoro di quanto successo durante la stagione e dopo. retrocede anche la Under 17 dalla Prima Divisione, cosa che era nei preventivi ma quello che era il programma, creare un gruppo di giovani valide, è stato portato avanti anche se da gennaio c'è stato bisogno di distogliere l'attenzione di alcune ragazze per dare mano alla Serie C, anche la Under 15 continua nei progressi ma per loro la stagione della svolta doveva essere la successiva.

La stagione 2004/2005 preparata con anticipo come al solito è invece partita malissimo successe di tutto, l'abbandono del Vice Presidente la partenza per altri lidi della alzatrice su cui era stata costruita la squadra, oltre a lei se ne andarono anche un centrale e di un'opposto ritenuti fondamentali per la squadra, dopo lo sgomento iniziale fu deciso ni anticipo il lavoro, largo alle giovani insieme a quelle atlete provenienti da altre Società con cui erano stati definiti gli accordi e che accettarono senza riserve. La stagione andò avanti tra alti e bassi ma alla fine subimmo un'altra retrocessione, la squadra non fù capace di recuerare un punto nelle ultime cinque giornate.

2005/2006 Prima Divisione, ci confrontiamo per la prima volta con una formula di campionato ridicola, dobbiamo alla fine partecipare al girone Play Out cambiando in corsa l'allenatore che porta tranquillità e la salvezza senza problemi anche se una atleta di punta è voluta andarsene.

2006/2007 Dopo la conferma dell'allenatore la Società continua a portare avanti il gruppo che aramai è ben amalgamato ma sempre bisongoso di miglioramenti in alcuni ruoli chiave.

2007/2008 altra partenza di atleta per noi utile arrivano dei rinforzi ma non andiamo oltre alla partecipazione al girone Play Off

2008/2009 Rientra la ragazza che se ne era andata nella stagione 05/06 accediamo ai Play Off e all'inizio eravamo ben messi e senza averlo programmato ci troviamo in corsa per la promozione ma una gara giocata malissimo e persa ancor peggio ci castica non poco e sicuramente ci toglie la possibilità di lottare per la promozione fino alla fine. Sul finire della stagione c'è il cambio al Comitato Provinciale, ancor prima delle elezioni chiediamo al nuovo comitato di rivedere la formula del campionato di Prima Divisione cosa poi avventua.

2009/2010 Rientra anche l'altra ragazza e ora il gruppo su cui la Scietà puntò le speranze fin dalla stagione 2000/2001 è quasi tornato al completo, si sono aggregate al gruppo un alzatrice un libero e due giovani nel ruolo di opposto e schiacciatrice. L'epilogo della stagione era nel cuore di tutti ma nessuno lo voleva manifestare apertamente, oltretutto per quasi tuto il campionato non siamo stati al primo posto in classifca me le coincidenze del calendario ci hanno regalato una emozione fortissima già nella partita contro il Volley Viaccia quando con due partite da giocare a noi bastava fare un punto a partita, ne abbiamo fatti sei con un ultimo set giocato con tranquillità e allegria. Società subito al lavoro per la stagione successiva non vogliamo essere una cometa in Serie D.

2010/2011 E invece siamo stati una meteora in Serie D ma nel senso che abbaimo acchiappato la promozione ai PlayOff al termine di una stagione piena di infortuni e di acciacchi ma le ragazze sono state meravigliose ed alla fine ripagate dal risultato.
Sul finire della stagione si è delineato anche il futuro della Società che unendosi alla Pallavolo Curiel darà vita ad una Società unica con il nome ASD VOLLEY PONTEMEDICEO

La Polisportiva E. Curiel di Pontassieve, dal 1978 riunisce sotto un unico organismo molteplici attività sportive. Organizzata in varie sezioni e si propone lo scopo di facilitare a tutti l'avvicinamento e la pratica dello sport a Pontassieve.

I settori che fanno parte della Polisportiva sono sei: Tennis, Volley, Danza, Ginnastica, Calcio a 5 e Aikido.

Le strutture della Polisportiva sono ubicate nel centro cittadino in Piazza della Libertà, 2 presso il parco pubblico conosciuto dai cittadini di Pontassieve come "il campino".
La Polisportiva dispone di una palestra attrezzata per attività aerobica, minivolley e danza; di due campi da tennis in terra rossa coperti d'inverno e di un campo di calcio a 5 in erba sintetica polivalente.

La Polisportiva E. Curiel è stata costituita nel 1978 con l'obiettivo di gestire in modo coordinato le diverse discipline che venivano praticate a Pontassieve dal G. S. Curiel presso la Casa del Popolo (pallavolo) e presso gli impianti sportivi estivi di Viale Diaz (pattinaggio e tennis).

La Polisportiva ha preso il nome dal glorioso G.S. E. Curiel nato nel 1961 dopo la prima ed unica Olimpiade Pontassievese, organizzata dal Circolo Culturale E. Curiel nel vecchio Campo Sportivo di Viale Diaz sull'onda dell'Olimpiade di Roma. Su questo ex campo sportivo, oggi parco pubblico, l'Accademia per la Cultura Popolare di Pontassieve e la Polisportiva hanno ampliato gli spazi dove oggi si praticano diverse discipline sportive.

Il nome Eugenio Curiel, attribuito al Gruppo Sportivo prima ed alla Polisportiva in seguito, volle rendere omaggio al giovane docente universitario torinese ucciso il 24 febbraio 1945 da una squadra di militi repubblichini. Eugenio Curiel, eroe della Resistenza, fu insignito nell'Aprile 1946 della Medaglia d'Oro alla memoria.

Eccoci qua adesso 2011, altra pagina e soprattutto altra storia, nasce l'A.S.D. VOLLEY PONTEMEDICEO, fusione tra le 2 società, 180 gli atleti iscritti, la Serie C come prima squadra, una prima divisione, U18, due U16, due U13, due U12 e il settore CAS.
Nasce anche il primo Progetto minivolley a scuola sul comprensorio della Valdisieve con più di 450 bambini.

Siamo alla fine della stagione sportiva 2016/2017 ed è giunto il momento di aggiornare la nostra storia, i primi anni del Pontemediceo sono stati vissuti sull’onda dell’entusiasmo dato dall’unione delle due Società e dall’arrivo di un allenatore di mestiere, poi sono arrivati i primi contrasti con relative uscite di scena. Tutte cose ampiamente previste, non sono certo mancati i risultati, specialmente a livello giovanile, le nostre formazioni si sono ben distinte nei rispettivi campionati provinciali e regionali. La prima squadra si è difesa bene arrivando a disputare i Play Off promozione in due stagioni, la under 16 ha vinto la Winter Cup nel 2014, prestigioso torneo organizzato in quel di Modena.
Grossi problemi nella stagione 2015/2016, dopo l’allontanamento/dimissioni, del tecnico Panicucci, che pur tanto, aveva fatto per il Pontemediceo, sul finire della stagione c’è l’uscita di scena del Presidente Margheri, che anche se prevista ha lasciato il consiglio impreparato alla successione, nel frattempo sono venuti a galla alcuni fatti spiacevoli che hanno creato delle nette prese di posizione e una spaccatura altrettanto netta all’interno del consiglio.
Sono servite due elezioni per formare il nuovo consiglio ma alla fine chi ha preso le redini della Società è stata quella fazione che pensava di riportare Panicucci alla guida della prima squadra e del settore tecnico,
L’inizio stagione, 2016/2017 non è stato facile, formare le squadre nel poco tempo che rimaneva è stata un’impresa che ha creato frizioni, ci sono stati delle partenze non comprensibili e altre, di ragazze che volevano provare altre esperienze.
Il consiglio ha deciso di programmare un progetto giovani, che prevede una prima squadra formata da ragazze tutte giovani, ci arriveremo per gradi e maggiore attenzione al settore giovanile, sono state effettuate anche delle lezioni nelle scuole, cosa che è intenzione del consiglio di ampliare nelle prossime stagioni.
I risultati sono stati alterni, se con la prima squadra abbiamo messo in cassa la salvezza con delle giornate di anticipo, dobbiamo registrare, però la retrocessione dalla Prima Divisione, la non bella annata per la Under 16 allietata dalla vittoria del Torneo delle Società disputato a Riotorto, la Under 12 e nella seconda parte della stagione per la Under 13. Positivo il cammino della Under 18 in finale nel Provinciale e nel Regionale usciti ai quarti, la vittoria della Coppa. La partecipazione alla Winter Cup 9° in classifica e la partecipazione alla Cornacchia World Cup (Under 19) 8° e quarta squadra italiana in classifica.
E ora iniziamo la stagione 2017/2018 con una grossa novità, la SERIE B2,
2017/2018, stagione che ci regala gioie e dolori, la formazione che partecipa alla Serie B2, non viene completata al meglio per la defezione di due atlete all’inizio della stagione e non riusciamo a giocare al nostro meglio e retrocediamo ma l’esperienza della B2 permette alle Under 18 di laurearsi Campionesse Territoriali, Regionali e di piazzarsi decime alle finali Nazionali, a fine stagione molte ragazze prendono strade diverse continuando nella loro crescita sportiva. Con chi rimane e richiamando alcune nostre atlete che erano in prestito o che si erano prese una pausa dal gioco, iniziamo la stagione 2018/2019 che nei nostri intenti doveva essere una stagione transitoria e invece con una formazione pazza ci troviamo subito ai primi posti in classifica e l’appetito viene mangiando, nel girone di ritorno facciamo meglio che in quello dell’andata conquistando la promozione con una giornata di anticipo e risiamo in B2. Niente salti in avanti, confermiamo la maggior parte delle atlete rinforziamo i settori deboli e andiamo avanti.
Purtroppo la pandemia ci ha messo lo zampino e l'attività è stata interrotta a marzo, senza promozioni ne retrocessioni, poco importa noi in Serie B2 eravamo in corsa per la salvezza senza tanti timori ma il Covid ha portato la Società a fare una scelta che forse veniva presa comunque, cedere il titolo di B2 e ripartire con il nostro settore giovanile, è una scelta drastica ma con la situazione economica del paese la Società non si è sentita sicura di proseguire una strada che ha bisogno di finanziamenti consistenti. Nel frattempo c'era anche da rinnovare e ampliare il consiglio direttivo, che si era ridotto ai minimi termini, dopo una o due riunioni con i genitori sono state proposte delle candidature, che essendo in numero inferiore a 16 sono diventati consiglieri in 12, tra cui alcuni vecchi consiglieri e molti nuovi che hanno portato una ventata di rinnovato entusiasmo e voglia di portare avanti il Pontemediceo.
Intorno a noi ne stanno succedendo di tutti i colori, noi però, abbiamo la nostra linea da portare avanti ed essendo orfani della disponibilità della Palestra Maltoni per quasi tutta la stagione abbiamo chiesto, in accordo con l'Amministrazione Comunale, aiuto alla Polisportiva Sieci, che si è detta favorevole anche a fare sinergia per completare delle formazioni zoppe e per il settore S3 (ex minivolley).
Avanti così PONTEMEDICEO

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